Sigarette elettroniche: come funzionano?

Da qualche anno a questa parte è apparsa sul mercato, prima europeo e poi italiano, un nuovo dispositivo che aiuta il fumatore a liberarsi dalla dipendenza dal tabagismo, questo nuovo device è noto come sigaretta elettronica o e-cig, essa permette l’assunzione di nicotina vaporizzata, e facendolo allontana i sintomi da astinenza da tabacco, sintomi che di fatto rendono alquanto difficoltosa la lotta di chi vuole smettere di fumare.

Come funziona, in pratica, la sigaretta elettronica?

Il dispositivo è formato da tre parti principali: la batteria, l’atomizzatore e la resistenza. Inserendo del liquido nel serbatoio dell’atomizzatore, esso viene vaporizzato tramite il riscaldamento della resistenza, alimentata dalla batteria, e inalato dall’utilizzatore tramite le mucose della bocca.

I tre pezzi, (batteria, atomizzatore e resistenza) sono indispensabili per il funzionamento della e-cig, mancando uno dei tre di fatto la sigaretta elettronica è infatti totalmente inutilizzabile.

La batteria

Ha una forma cilindrica, anche se ultimamente sono apparse sul mercato batterie di forma quadrata, essa è di diversa potenza e fornisce un energia costante, il funzionamento è demandato ad un piccolo pulsante posizionato sulla superficie esterna, una volta pigiato quest’ultimo l’energia viene erogata. La batteria è ricaricabile tramite un caricabatteria la cui parte terminale è sagomata per essere avvitata sulla batteria stessa.


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Di solito la carica della batteria è abbastanza duratura nel tempo, e nel caso di batteria di alta potenza la carica può permettere un utilizzo continuativo per l’intera giornata. La vita operativa della batteria di solito è superiore ai cinquecento cicli di ricarica, la ricarica abbisogna invece di un tempo inferiore alle tre ore.

La resistenza

E’ diversa a secondo dell’atomizzatore utilizzata, di solito viene avvitata all’interno di quest’ultimo, una volta fornita la carica la resistenza si riscalda, raggiungendo una temperatura di poco inferiore ai duecento gradi centigradi e permettendo la vaporizzazione del liquido contenuto nell’atomizzatore.

L’atomizzatore

E’, invece, costituito principalmente da un serbatoio spesso di materiale plastico trasparente, che contiene il liquido. Esso può essere usa e getta o riutilizzabile, in quest’ultimo caso ad essere cambiata è solamente la resistenza, acquistabile di solito nei negozi specializzati.

Al di fuori di questi tre componenti è indispensabile il liquido da inserire nella batteria, esso di solito è a base acquosa e ove voluto contiene una dose di nicotina personalizzabile, in commercio esistono liquidi già pronti aromatizzati, e basi alle quali aggiungere successivamente sia la nicotina che l’aroma desiderato.

A completamento della sigaretta elettronica l’utilizzatore deve acquistare oltre il device anche il caricabatteria, componente che permette tramite una normale spina elettrica il caricamento della batteria.

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