Quali sono i principali danni del fumo?

Fumare le sigarette è uno dei vizi più diffusi delle ultime generazioni. È un’abitudine diffusa in tutto il mondo, prevalente nella società occidentale e che presenta anche un notevole radicamento storico e culturale.

Tuttavia, fumare è un’abitudine sconsigliabile sotto ogni punto di vista che, a parte il trascurabile e temporaneo appagamento che porta all’individuo, presenta solo ed esclusivamente danni, non solo per chi fuma direttamente, ma anche per chi inala indirettamente i vapori e le sostanze rilasciate dalle sigarette.

I danni peggiori

I danni del fumo non possono neanche essere considerati trascurabili, in quanto possono essere causa di morte. Sono infatti state evidenziate delle notevoli correlazioni tra cancro ai polmoni o alla bocca e il fumo di sigaretta, e secondo le stime degli ultimi anni, il fumo è la causa principale di oltre il 95% dei cancri al polmone diagnosticati.

Il cancro naturalmente non è una malattia acuta, quindi generalmente non si manifesta subito dopo aver fumato; vi sono tuttavia altri danni che il fumo di sigaretta apporta all’organismo, tutti danni che possono essere riscontrati immediatamente dopo aver fumato. Primo tra tutti, sempre per ciò che riguarda l’apparato respiratorio, vi è una maggiore difficoltà a respirare nonché un notevole calo delle prestazioni dell’apparato respiratorio (soprattutto per chi pratica sport).


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Non è inoltre da trascurare l’enorme danno che il fumo apporta alla pelle. Fumare rende infatti la pelle più secca e incline ad ottenere rughe, macchie e borse sotto gli occhi, causandone dunque un invecchiamento precoce; anche le dita che si usano per mantenere la sigaretta possono risultare costantemente maleodoranti, oltre ad assumere una innaturale quanto sgradevole colorazione gialla. L’ingiallimento provocato dal fumo è un problema che affligge anche i denti, e sempre nell’ambito del cavo orale, il fumo rende l’alito cattivo.

Altri tipi di danno che causa il fumo

Danni dovuti al fumo non legati necessariamente all’estetica riguardano la percezione sensoriale. È infatti stato dimostrato che chi fuma percepisce con meno intensità sia gli odori che il sapore: ciò è causato dal fatto che il fumo di sigaretta danneggia sia le papille gustative che i recettori nervosi legati all’olfatto. C’è anche da evidenziare che il fumo rappresenta un serio rischio anche per il cervello, in quanto provoca un invecchiamento precoce delle funzioni cognitive, che possono essere soggette a un evidente declino sin dalla giovane età.

Il fumo di sigaretta risulta dannoso anche per il sistema riproduttivo: gli uomini che fumano sono maggiormente inclini all’impotenza e al calo delle prestazioni sessuali, mentre nelle donne si riscontra un evidente aumento dell’infertilità. Il fumo è dannoso anche per il feto, che ne è esposto se la madre fuma, e può causare un deficit delle prestazioni cerebrali ancor prima della nascita, oltre che aumentare la probabilità di sviluppare diverse forme di cancro.

Infine, il fumo è dannoso anche per il sistema cardiocircolatorio, in quanto provoca un aumento immotivato del battito cardiaco, la costrizione dei vasi sanguigni e la formazione di placche aterosclerotiche, con conseguenti infarti o ictus.

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