Dove si può fumare la sigaretta elettronica?

Nonostante in occasione del lancio delle sigarette elettroniche, le campagne pubblicitarie puntassero molto sul fatto che con esse fosse concesso fumare dappertutto, oggi sappiamo che non è così. La lista dei luoghi “proibiti” non è mai stata del tutto chiara, soprattutto perché spesso la regolamentazione dipende dalle scelte private dei gestori dei locali. Tuttavia qualche certezza c’è, e si può riassumere secondo i punti di seguito.

I luoghi in cui è possibile o è vietato fumare

E’ sicuramente vietato “svapare” all’interno degli edifici destinati all’istruzione. A partire dalle scuole statali e paritarie, fino ad arrivare alle scuole delle comunità di recupero e agli istituti di correzione minorile.  Il divieto si estende ai locali chiusi e ai centri per l’impiego e la formazione professionale.

La legislazione non si è ancora espressa ufficialmente riguardo agli ospedali e alle sale del pronto soccorso, motivo per cui, in mancanza di un vero e proprio divieto, può capitare che i fumatori di sigaretta elettronica rivendichino il diretto di svapare all’interno. Tuttavia si spera che a regolare queste lacune della legge, il più delle volte intervengano il buon senso e la sensibilità di ciascun individuo.

Fumare nei locali pubblici

Neanche per quanto riguarda i locali pubblici esiste una legge comune a tutti che vieti l’utilizzo di E-Sigarette. Tale decisione è lasciata in maniera indipendente ai proprietari e ai gestori dei singoli locali. Generalmente quindi, a meno che non sia espressamente indicato il contrario, risulta lecito fumare.


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Riguardo ai treni e agli aerei sono state le compagnie di viaggio stesse ad esprimersi. Per esempio Trenord, Trenitalia e Italo hanno vietato espressamente l’uso della sigaretta elettronica a bordo di qualsiasi tipologia di treno (regionale, suburbano, alta velocità). Stessa soluzione hanno adottato le compagnie aeree Alitalia, Air France, Easy Jet e Ryanair, fino a che non è esistita un legislazione internazionale che vietasse le E-Sigarette su tutti i velivoli. Non esiste invece un’unica regolamentazione per chi viaggia sugli autobus a lunga percorrenza. Per evitare di incorrere in qualche problema dunque, è consigliabile informarsi presso il personale di bordo.

Se la legge ancora resta un po’ vaga rispetto ai luoghi, esistono comunque delle precisazioni rispetto alla composizione che deve avere il liquido da inserire all’interno delle E-Sigarette. Esso infatti non può superare i 20 mg/ml di nicotina contenuta. In questo modo viene tutelata la salute anche per coloro che si trovano ad essere, loro malgrado, “svapatori” passivi.

Fumare nei luoghi di lavoro

Per quanto riguarda le aziende, gli uffici privati e i negozi, vale lo stesso discorso dei locali pubblici a gestione privata, infatti la decisione di permettere di fumare la sigaretta elettronica spetta ai capi ed ai datori di lavoro, i quali hanno piena libertà di concedere degli spazi e degli orari in cui è possibile l’utilizzo della e-cig. Dunque, prima di iniziare a svapare, è necessario accertarsi che vi sia il permesso, onde evitare sanzioni o richiami da parte dei propri superiori.

Divieto di fumare per minorenni

E’ da sottolineare che per i soggetti minorenni è vietato l’utilizzo di sigaretta elettronica a prescindere da luogo in cui si trovano. La legge si esprime in questo senso anche per quanto riguarda l’acquisto delle E-Sigarette e dei liquidi contenenti nicotina, e impone ai rivenditori questa restrizione. Addirittura sarebbe vietato l’inserimento delle pubblicità delle sigarette elettroniche, e dei prodotti ad esse collegate, all’interno dei programmi televisivi destinati ai minori.

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